Il trapassato prossimo

Come si usa il trapassato prossimo in una frase con un verbo al passato prossimo (video-lezione di italiano per stranieri)

In questa lezione di lingua italiana spiego come si usa il trapassato prossimo.

Per far partire il video, cliccaci sopra!

Trascrizione completa del video | English version

Ti potrebbero interessare anche queste video-lezioni

Trascrizione completa del video

Di seguito trovi il testo del video | Full English transcript

Ciao a tutti, io sono Luca e questa è una lezione di italiano per stranieri.

In questa video-lezione volevo parlare del trapassato prossimo. In particolare, volevo parlare delle frasi in cui ci sono un verbo al passato prossimo e un verbo al trapassato prossimo.

Ti faccio subito un esempio!

"Ieri sono andato a casa di Laura e abbiamo mangiato la torta che aveva preparato sua madre".

Come puoi vedere, nella prima parte della frase abbiamo due verbi al passato prossimo - "sono andato" e "abbiamo mangiato" - mentre nella seconda parte della frase abbiamo un verbo al trapassato prossimo ("aveva preparato").

Una frase di questo tipo va interpretata in questo modo: l'azione espressa dal verbo al trapassato prossimo è successa prima di quelle espresse dai verbi al passato prossimo.

Quindi l'ordine temporale è questo: prima la madre di Laura ha preparato la torta, poi è passato del tempo, io sono andato a casa di Laura e abbiamo mangiato la torta.

Il trapassato prossimo sottolinea in modo chiaro la distanza temporale tra i due eventi, cioè la preparazione della torta da un lato e il fatto che abbiamo mangiato la torta dall'altro.

In particolare sottolinea il fatto che, anche se entrambe le cose sono successe nel passato, una di queste due cose è successa in un passato più lontano, cioè prima.

Verosimilmente la madre di Laura ha preparato la torta quando io non ero ancora lì. Dopo io sono andato e l'abbiamo mangiata.

In teoria, io in questa frase potrei anche non usare il trapassato prossimo e usare invece il passato prossimo. Però in questo caso cambierebbe il significato della frase.

Io potrei dire: "Ieri sono andato a casa di Laura e abbiamo mangiato la torta che ha preparato sua madre".

In questo caso, come dicevo, il significato è leggermente diverso. Io questa frase la interpreto nel modo seguente: ieri sono andato a casa di Laura, sua madre mentre ero lì ha preparato una torta e noi l'abbiamo mangiata. Intendo la torta, non sua madre.

Quindi queste tre azioni (sono andato a casa di Laura, ha preparato la torta, abbiamo mangiato la torta) sono successe grosso modo nello stesso periodo, nello stesso momento. Non sottolineo la distanza temporale tra la preparazione della torta e il momento in cui l'abbiamo mangiata.

Quindi, se uso il trapassato prossimo, faccio capire che la madre di Laura ha preparato la torta prima che io arrivassi, magari anche il giorno prima.

Invece, se uso il passato prossimo, non sottolineo l'idea di anteriorità. Cioè faccio capire che queste cose sono successe grosso modo nello stesso momento. O comunque che non è passato tantissimo tempo tra una cosa e l'altra.

Ti faccio un altro esempio con un verbo al trapassato prossimo!

"Quando sono arrivato, gli altri erano andati via".

Anche in questa frase abbiamo un verbo al passato prossimo (sono arrivato) e un verbo al trapassato prossimo (erano andati via).

Come va interpretata questa frase?

L'azione espressa dal trapassato  prossimo è successa prima di quella espressa dal passato prossimo.

Quindi la frase va interpretata così: prima gli altri sono andati via e poi sono arrivato io. Quindi quando sono arrivato non li ho trovati. Perché? Perché erano andati via prima che io arrivassi.

In teoria, in questa frase io, al posto del trapassato prossimo, posso usare il passato prossimo. Però in questo caso il significato cambia.

Io potrei dire: "Quando sono arrivato, gli altri sono andati via".

Questa frase va interpretata nel modo seguente: io sono arrivato e poi in quel momento, oppure dopo poco tempo, gli altri sono andati via. Quindi in questo caso capisci che la situazione descritta è piuttosto diversa.

Se uso il trapassato prossimo e dico "erano andati via", vuol dire che io sono arrivato e lì non c'era nessuno.

Se invece uso il passato prossimo e dico "sono andati via", voglio dire che io sono arrivato, loro in quel momento c'erano e poi sono andati via.

Ecco, diciamo che io ti ho fatto intenzionalmente degli esempi in cui, se si usa il passato prossimo al posto del trapassato prossimo, cambia il significato della frase.

In realtà molto spesso, soprattutto nella lingua parlata, il passato prossimo può sostituire il trapassato prossimo senza cambiare il significato della frase.

In determinati casi, alcune persone usano il trapassato prossimo, mentre altre persone usano il passato prossimo.

Adesso ti farò alcuni esempi in cui, in teoria, la variante con il trapassato prossimo sarebbe più giusta da un punto di vista logico.

Ma il fatto è che molto spesso, soprattutto quando parlano, le persone tendono a usare il passato prossimo al posto del trapassato prossimo.

Per esempio, io posso dire: "Ho fatto quello che mi avevi chiesto".

Oppure posso dire: "Ho fatto quello che mi hai chiesto".

In generale, a livello di significato, non c'è nessuna differenza tra queste due frasi. Alcune persone dicono "Ho fatto quello che mi avevi chiesto", altre persone dicono "Ho fatto quello che mi hai chiesto".

In teoria, a livello logico, la variante con il trapassato prossimo sarebbe più corretta, perché comunque una di queste cose è successa in un passato più lontano, cioè prima. Però in frasi di questo tipo, soprattutto nel parlato, molte persone tendono a usare il passato prossimo.

Un altro esempio potrebbe essere questo: "Ho letto il libro che mi avevi dato".

Io posso dire così, oppure posso dire: "Ho letto il libro che mi hai dato".

Il significato è grosso modo lo stesso.

Forse, ecco, in questo caso specifico la variante con il trapassato prossimo sottolinea maggiormente l'intervallo di tempo che è passato tra il momento in cui mi hai dato il libro e il momento in cui l'ho letto.

Per esempio, se il libro me l'hai dato ieri, verosimilmente io non direi "Ho letto il libro che mi avevi dato", direi "Ho letto il libro che mi hai dato".

Se invece questo libro me l'hai dato tre mesi fa, probabilmente direi "Ho letto il libro che mi avevi dato".

Ma questa è soltanto una sfumatura, diciamo. Probabilmente per molti italiani tra queste due frasi non c'è nessuna differenza. In generale, queste frasi vogliono dire la stessa cosa.

Un altro esempio con il trapassato prossimo potrebbe essere questo: "Marco non ha mantenuto la promessa che aveva fatto".

Ecco, in questo caso io ci vedo di più il trapassato prossimo, perché comunque una cosa è successa molto prima dell'altra.

Cioè queste cose sono successe in due momenti chiaramente distinti. Cioè prima questa persona ha fatto questa promessa, poi dopo molto tempo questa persona non l'ha mantenuta.

Però è anche vero che molte persone dicono "Non ha mantenuto la promessa che ha fatto".

Secondo me, in questo caso specifico il passato prossimo è usato in modo leggermente improprio. Nel parlato ovviamente capita di dire così, però secondo me in questo caso è preferibile il trapassato prossimo.

Ecco spero che questa lezione ti abbia aiutato a capire meglio il trapassato prossimo.

Se hai delle domande su questo tempo verbale, mi raccomando, fammelo sapere qua sotto nei commenti!

In generale, se hai imparato l'italiano come seconda lingua o come lingua straniera, ti consiglio caldamente di iscriverti al mio canale.

Nel frattempo, qui in alto ti lascio una videolezione che ti consiglio caldamente di guardare. Se vuoi parlare l'italiano in modo naturale, mi raccomando, dalle un'occhiata!

(Outro del canale)

Per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove lezioni,
ISCRIVITI al mio canale YouTube e attiva le notifiche!

Il mio canale è: Learn Italian with Luca - unlearningitalian.

Sul mio canale puoi trovare quasi 400 lezioni gratuite di italiano.

Di solito pubblico una o due nuove lezioni a settimana.

Guarda anche queste lezioni!